Paul Gauguin in 6 punti. Scoprili su Confronti d’arte

 

Gauguin in 6 punti su Confronti d'arte
Paul Gauguin, Still Life with Teapot and Fruit, oil on canvas, 1896, MET, NY, OA.

Oggi un post per iniziare a conoscere in 6 punti Paul Gauguin, tra gli artisti protagonisti della Parigi di fine Ottocento, legato a quelle tendenze artistiche che, per il loro svincolarsi da una concezione dell’arte tipicamente impressionista (1), sono state definite post-impressioniste, nonostante il loro iniziale e intenso legame con questo orientamento artistico di metà Ottocento.
Ma ora cominciamo!

Indice
1 La nascita di Paul Gauguin: un destino segnato?
2 L’amore per la pittura: una passione in evoluzione
3 Lo stile tra simbolismo ed esotismo
4 L’amicizia con Theo e Vincent van Goh
5 I viaggi in giro per il mondo
6 L’attività come giornalista

 

Gauguin in 6 punti su Confronti d'arte
Paul Gauguin, The Siesta, oil on canvas, 1892-94, MET, NY, OA.

1 La nascita di Paul Gauguin: un destino segnato?
Gauguin nacque il 7 giugno 1848 a Parigi. Il padre, Clovis Gauguin era un giornalista repubblicano, mentre la madre, Aline Chazal, con le sue origini potè in qualche modo contribuire al destino del figlio. Aline, infatti, era figlia dell’esuberante e anticonformista Flora Tristán (la nonna di Gauguin), proveniente da una famiglia nobile spagnola, trasferitasi in Perù (la storia della nonna dell’artista è molto triste: tornò in Francia e sposò l’incisore André Chazal che nel 1844 la uccise). Gauguin non conobbe mai la nonna personalmente, in compenso passò parte della sua infanzia in Perù: i genitori di Gauguin per motivi politici, dal 1849, decisero di trasferircisi e la morte del padre dell’artista, avvenuta a causa di un aneurisma proprio durante il viaggio, convinse la madre a trattenersi in Perù, dove potè almeno godere della vicinanza della famiglia. Gauguin rimase lì fino ai 7 anni e quella vita così diversa da quella francese e parigina dovette influenzare molto le sue scelte future (Gauguin fu sempre alla ricerca di suggestioni esotiche).

Gauguin in 6 punti su Confronti d'arte
Paul Gauguin, Tahitian Women Bathing, Oil on paper, laid down on canvas, 1892, MET, NY, OA.
Gauguin in 6 punti su Confronti d'arte
Paul Gauguin, Three Tahitian Women, oil on wood, 1896, MET, NY, OA.

2 L’amore per la pittura: una passione in evoluzione
Gauguin iniziò a sviluppare la sua passione per l’arte a casa di Gustavo Arosa, un collezionista d’arte a cui l’artista fu affidato quando, nel 1867, diciannovenne, perse le madre. Da quel momento il suo amore per l’arte andò evolvendosi costantemente; Gauguin frequentò l’Accademia Colarossi di Parigi insieme al caro amico alsaziano Emile Schuffenecker, che spesso lo aiutò durante vari momenti di difficoltà economica, e tramite lo stesso Arosa conobbe Camille Pisarro. A partire da questo incontro Gauguin conobbe artisti come Monet, Manet e Degas, iniziando così il proficuo sodalizio con la cerchia degli impressionisti da cui si lascò ispirare  ̶  in particolare modo da Pisarro e Degas  ̶  per poi sviluppare un linguaggio del tutto personale. Le esposizioni ufficiali degli impressionisti furono in tutto otto, a partire dalla prima nel 1874 presso lo studio del fotografo Felix Nadar, fino all’ultima nel 1886. Per comprendere l’iniziale legame di Gauguin con questi artisti basti pensare che, a partire dalla quarta esposizione, nel 1879, Gauguin continuò ad esporre con loro fino all’ultima edizione. La crescente vocazione artistica spinse Gauguin a dedicarsi esclusivamente all’arte dal 1883 quando tra l’altro, a causa di una crisi economica francese, perse il lavoro (vedi punto 5). Da quel momento iniziarono per l’artista anche i diversi problemi economici che non lo abbandonarono mai più.

Gauguin in 6 punti su Confronti d'arte
Paul Gauguin, Two Tahitian Women, oil on canvas, 1899, MET, NY, OA.
gauguin in 6 punti su confronti d'arte
Paul Gauguin, Two Women, oil on canvas, 1901/1902, MET, NY, OA.

3 Lo stile tra simbolismo ed esotismo
Gauguin iniziò a dipingere amatorialmente e ben presto si avvicinò al gruppo degli impressionisti, da cui, almeno agli inizi, fu molto influenzato. Gauguin, però, con il tempo abbandonò sempre di più il realismo della rappresentazione a favore di una resa simbolica, stendendo sulle tele, attraverso ampie pennellate piatte, i colori primari, giallo-rosso-blu (gli impressionisti usavano i colori complementari e per rendere l’istantaneità della percezione visiva e la raffigurazione il più realistica possibile stendevano i colori picchiettandoli sul supporto). Il suo obiettivo era quello di raffigurare ciò che vedeva a seconda della sua percezione emozionale, andando oltre il realismo della rappresentazione. Gli influssi predominanti nella pittura sintetica di Gauguin sono quelli provenienti dal Giappone  ̶  all’epoca si diffuse molto la passione per le stampe grafiche giapponesi di artisti legati all’Ukiyo-e come Utagawa Hiroshige e Utagawa Kuniyoshi  ̶  e quelli di matrice gotica per l’utilizzo da parte dell’artista di una tecnica, poi definita dal critico Edouard Dujardin cloisonnisme, simile a quella medievale del cloisonné, usata soprattutto nell’oreficeria e per le vetrate gotiche: dei fili metallici saldati su una base di supporto, modellati entrambi in modo da ottenere il disegno desiderato, erano riempiti da smalti colorati. Gauguin infatti era solito delineare i contorni delle figure con delle linee nere per poi riempirle con il colore puro. Osservando le sue opere si riesce benissimo a percepire l’esotismo e ad accorgersi del simbolismo che le permea, considerando anche quanto l’artista sia rimasto affascinato dalla cultura e dalle credenze dei popoli con i quali visse così tanto a contatto.

gauguin in 6 punti su Confronti d'arte
Paul Gauguin, Tahitian Landscape, oil on canvas, 1892, MET, NY, OA.
gauguin in 6 punti su confronti d'arte
Utagawa Kunisada, Rain of the Fifth Month (Samidare), Polychrome woodblock print; ink and color on paper, Edo period (1615–1868), MET. NY, OA.

4 L’amicizia con Theo e Vincent van Gogh
Gauguin strinse un legame d’amicizia con Vincent e Theo van Gogh (Theo era il fratello di Vincent). Tutto iniziò a Parigi nel 1887 quando i due artisti si scambiarono delle opere, raggiungendo un drammatico apice quando, tra il 23 ottobre e il 24 dicembre del 1888, Gauguin fu ospite di Van Gogh ad Arles, nella famosa casa gialla, dove l’artista si era trasferito alla ricerca di maggiore tranquillità. Van Gogh convinse Gauguin a raggiungerlo lì viste anche le difficoltà economiche di entrambi: condividere vitto e alloggio e lavorare insieme sarebbe potuto essere più facile. Il rapporto tra i due artisti, però, si rivelò complesso e Van Gogh in preda ad una crisi violenta compì un atto autolesionistico tagliandosi il lobo di un orecchio dopo aver tentato di aggredire l’amico; da quel momento Gauguin lasciò Arles.

5 I viaggi in giro per il mondo
Come dicevo inizialmente Gauguin è noto per le sue opere dal fascino esotico. Quando ancora era un giovanissimo ragazzo di 17 anni inziò i suoi viaggi in mare, prima su un’imbarcazione mercantile e poi come arruolato in marina. Decisioni, queste, che lo portarono prima verso il Sud America e poi a compiere il giro del mondo. Nonostante appena tornato in Francia sia stato indirizzato, grazie all’appoggio e all’impegno di Arosa, ad una vita borghese, ottenendo un impiego come agente di cambio e sposandosi, nel 1873, con la danese Mette God, da cui ebbe 5 figli, non riuscì mai ad acquietare il suo desiderio di libertà e di ricerca di nuovi posti da cui lasciarsi ispirare, lontano dal conformismo borghese occidentale. Risalgono al 1887 il viaggio di Gauguin con l’amico pittore Charles Laval (del gruppo di artisti di Pont-Aven) verso l’isola Taboga (Panama) e il successivo spostamento presso l’Isola di Martinica, un luogo che affascinò e catturò i due artisti più che mai. Nello stesso anno i due uomini costretti dal clima  ̶  le piogge si facevano sempre più consistenti  ̶  e da malattie e disturbi come la malaria e la dissenteria, tornarono a Parigi. Gauguin, però, non era intenzionato a rinunciare al suo “sogno selvaggio” tanto che nel 1891 si imbarcò da Marsiglia per Tahiti (Polinesia), muovendosi tra Papeete, Pacca e Mataїca, riuscendo anche ad ottenere una sovvenzione dal Ministero della Pubblica Istruzione e delle Belle Arti Francesi per la sua spedizione di alto valore culturale. Questa volta, nel 1893, furono le condizioni economiche a spingerlo a rientrare a Parigi; ma già nel 1896 si imbarcò nuovamente per tornare a Tahiti, per poi nel 1901 raggiungere le Isole Marchesi, dove si spense ammalato di sifilide l’8 maggio 1903, all’età di 55 anni.

gauguin in 6 punti su confronti d'arte
Paul Gauguin, La Orana Maria (Hail Mary), oil on canvas, 1891

6 L’attività come giornalista
Tra fine Ottocento e inizio Novecento Gauguin si dedicò all’attività di giornalista, ereditando alcune delle capacità del defunto padre, scagliandosi contro i colonizzatori occidentali e i missionari cattolici in Polinesia. Scrisse vari saggi e articoli pubblicandoli sia sul giornale di Papeete “Les Guêpes” e poi sul periodico “Le Sourire” da lui fondato. Nel 1903, ormai nelle Isole Marchesi, questa attività gli causò la condanna a tre mesi di galera e a una multa di 500 franchi.

Vi lascio qui l’utile fonte a cui ho fatto riferimento per scrivere il post, ve ne consiglio la lettura se volete approfondire e conoscere meglio questo fantastico artista e le sue opere, c’è ancora tanto da scoprire!

Fiorella Nicosia, Paul Gauguin, Giunti Editore, La Biblioteca dell’Arte. Vita d’artista N. 14, Firenze-Milano, 2005.

(1) l’Impressionismo nacque a Parigi intorno al 1860, a partire da artisti che rifiutarono la pittura accademica, volendo, invece, ritrarre ciò che li circondava, dipingendo  ̶  fatte poche eccezioni, come nel caso di Edgar Degas che dipingeva in studio  ̶  en plen air, ovvero all’aria aperta, dal vivo; volevano riprodurre l’istantaneità della percezione visiva.

Se non avete ancora letto l’ultimo post sull’installazione dell’artista contemporaneo James Luna e sulla storia dell’Indiano d’America Ishi, ecco il link.